Nella residenza di San Giorgio

 In Antiche Dimore

La devozione popolare verso S. Giorgio è antichissima, è il Santo protettore degli ordini cavallereschi ma le notizie sulla sua vita sono piuttosto scarne tanto che la liturgia cattolica nel 1969 lo declassò a memoria facoltativa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno.
Nel salone delle feste della villa settecentesca padroneggia in tutta la sua imponenza, mostrando il fascino e l’eleganza di un passato glorioso.
Una dimora bellissima, che si erge su quattro piani, circondata da un vasto terreno.
Una facciata maestosa e sfarzosa, abbellita con due statue nella balconata centrale.
L’interno lascia a bocca aperta, tanti sono gli ambienti con affreschi e dipinti alle pareti, nel salone principale si rimane sbalorditi alla vista di tanta bellezza.
Una scalinata bella ed elegante con corrimano in ferro battuto ci accompagna al piano superiore, dove appare a prima vista un affresco con un bambino che fa capolino da dietro una colonna anch’essa pitturata; un camino imponente al centro del grande salone, il soffitto finemente dipinto e la veranda, decorata e pittata, con due statue e vista sulle campagne.
La villa, un tempo residenza estiva dei Nobili e dei Conti del Feudo della provincia tutto sommato è in buono stato, recuperata e ristrutturata parzialmente e con molta maestria negli ultimi anni, risulta attualmente in vendita.

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